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Finalmente qui

A volte si ha bisogno di staccare.
Da persone.
Cose.
Paesaggi.
Modi di pensare…

per tornare liberi di desiderare quelle stesse cose guardandole con occhi diversi.
Bentornata a me, in queste “mura”, dove mi sento libera di dire, essere, esprimermi, parlare di me.

DENTRO.

.

arrivano momenti in cui ti senti solo. 
è normale, inevitabile, quasi un gioco nel quale sai 
di dover passare obbligatoriamente su quella casella, 
per arrivare alla fine. 
ti senti solo e inizi a capire cosa voglia dire. 
intorno nulla, orizzonte libero. 
dentro il vuoto. 

ed è da qui che inizi a respirare...

Attuale

tempo che non ha più ore nè giorni,
ma solo emozioni e dolore.
ore che non hanno più senso
se non accompagnate da un sorriso
o da una lacrima…
questa è ora la mia vita.
niente orologi.
solo cuore.

e fa male…

Cambi forma

basta che io ti guardi e cambi forma.

il mio sguardo si posa sulle tue linee

e riesce a modellarle, come una mano

che accarezzi un velo.

gli spigoli diventano tondi.

le rughe diventano lisce.

l’espressione che compare nuova

è quella di qualcosa di gonfio,

tondo.

completo.

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…e ora…

e ora che non so più che pensare…

ora che non so più cosa significhi vivere…

ora che mi sento in mezzo al Nulla…

ora che non ho più voce per gridare nè forze per correre altrove…

e ora??

che potrà mai accadere?Broken_Heart

non posso fare altrimenti…

non riesco a rimanere indifferente
di fronte all’indifferenza…
a comportarmi cinicamente
in un mondo cinico…
non ce la faccio ad unirmi a chi non ha un cuore aperto,
io che lo tengo sempre spalancato…fin troppo…
fino a farmi male.
non riesco a non vomitare
ora che sento che c’è chi
pur di non sentirsi dire di no,
uccide e scopa lo stesso.
ora che continuano a dirmi
EH, IL MONDO FA SCHIFO…
e poi tornano a fare la spesa.
ora che ho la nausea, quella vera…
quella che ti fa girare per casa
sempre “a portata di bagno”,
per qualsiasi evenienza.
provo orrore, rabbia, sconcerto…
mi sento persa in un’amalgama
di violenza, cinismo, indifferenza.
gli stessi ingredienti che portano
una presentatrice tv a dire alla madre
che sua figlia è MORTA.
IN DIRETTA.
salvo poi dire ai microfoni:
IERI E’ STATO ORRIBILE.
e giustificando il tutto con:
SIAMO GIORNALISTI.

mi viene da vomitare.
non ci posso fare niente.

non posso fare altrimenti che
rimanere muta e stordita.

non posso fare altrimenti…

A volte, dentro di me…

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c’è così tanto di tutto
che mi sembra di scoppiare…

Oh, certo…

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possiamo anche fare finta di niente.

uscire con gli amici, ridere e pensare ad altro…

lavorare ed impegnarci, concentrati su doveri e mansioni.

possiamo davvero fingere che la vita continui

come prima di sapere che esistessimo,

prima che i nostri occhi si incontrassero…

prima che i nostri cuori iniziassero a rimbalzare qua e là,

impazziti.

ma poi ti fermi un attimo e ti chiedi

VERAMENTE VOGLIO QUESTO?

DAVVERO INTENDO LASCIAR ANDARE VIA

QUEST’IMMENSITA’?

Il momento

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arriva un momento in cui non sai più dove stai andando.

anzi, ti guardi intorno e proprio non ricordi quale strada sia

quella sotto i tuoi piedi.

arriva un momento in cui non sei sicura della tua direzione

eppure i passi continuano a succedersi

l’uno dopo l’altro,

come in un meccanismo che ha inizio e non fine.

non puoi fermarti, devi proseguire.

non sai il perchè, eppure continui.

non conosci il traguardo e ti chiedi se l’hai mai fissato.

non sai bene cosa tu stia facendo, eppure lo fai.

arriva un momento in cui devi andare fino in fondo.

anche se il fondo non immagini proprio cosa sia.

Coscienze sonnolenti

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odio le feste comandate,

gli appuntamenti fissi,

le scadenze obbligate.

sì, è Ferragosto…e allora?

se non festeggi hai qualcosa che non va…

se non ti ubriachi in spiaggia o chissà dove…sei triste…

se rimani a leggerti un libero, a riposarti nel tuo letto o semplicemente ad ascoltare la musica, ti guardano storto, con sorrisetti di compassione o occhiate dubbiose…

questo mondo al rovescio, dove chi ha una testa autonoma e un cuore che ancora pulsa è visto come un emarginato, ha creato e continua a sfornare masse di lobotomizzati, capaci di seguire il gregge mute, anestetizzate, stordite.

e il sistema continua a godere.

alla faccia nostra.

di chi se ne rende conto…ovvio.